Faccio proseliti

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Io la invoco da tre anni (l´ho fatto anche di recente). Mi riferisco alla deregolamentazione (o liberalizzazione, che dir si voglia) dei saldi nel commercio al dettaglio.° 

Oggi ne ha chiesto l’introduzione° anche Davide Giacalone, su Libero (e sul suo blog), in un articolo così intitolato “Libero saldo in libero Stato. La recessione si batte anche così“:

“Riusciamo ad imbrogliare anche sugli sconti, sui saldi. Un´assurda politica dirigista, statalista, regionalista e municipalista, pretende di stabilire quando iniziano e come funzionano, togliendo la libertà  di scelta al singolo commerciante. Più le norme sono rigide ed anacronistiche, più ne è garantita la violazione. Così i saldi sono già  in corso, ma in clandestinità , con due effetti deleteri: a. non tutti i consumatori sono sullo stesso piano, perché invitati ai primi sconti sono solo i clienti abituali; b. proprio a causa di questo tipo di rapporto, i saldi cominciano anticipatamente presso i negozi di lusso, a beneficio di coloro che ne hanno meno bisogno. A farlo apposta, non ci si sarebbe riusciti.

La sensazione generale, confermata dai dati reali, è che le festività  si avvicinano in un clima di minore propensione all´acquisto. Quando i soldi mancano, naturalmente, non c´è modo di cambiare andazzo solo facendosi coraggio. Ma, nella maggior parte dei casi, i soldi ci sono, magari pochi, ma ci sono, solo che si esita a tirarli fuori sia perché ogni giorno va in scena lo spettacolo della crisi, che magari si capisce poco cosa sia, ma fa paura, e sia perché quel che serve ci si ripromette di acquistarlo da lì ad una settimana, quando cominceranno i saldi. In altri anni ed altre situazioni, il Natale era l´occasione per vendere al meglio, giacché i clienti erano disposti a pagare pur di avere una carrettata di doni da fare e ricevere. Oggi vale l´approccio opposto, e gli sconti, se fatti prima di Natale, concilierebbero il desiderio di risparmiare con la brama di avere e regalare, portando beneficio ai consumatori, ai commercianti ed al mercato. In tempi di vacche magre, per giunta, rimandare a dopo le feste porterà  molti a rinunciare, evitando del tutto acquisti non indispensabili.

Purtroppo, nessuna testa è più dura di chi pretende di sapere meglio di te qual è il tuo bene, e s´incarica di scegliere per tuo conto, stabilendo quando è giusto cercare di vendere ed acquistare di più. Da noi la ripartenza può essere propiziata proprio dalla cacciata dei tutori, dalla cancellazione di regole che servono solo a chi non sa fare il proprio mestiere, dalla liberazione del cittadino. La libertà  funziona meglio di quattro euro regalati, che ne costano otto di tasse”.

Speriamo che, prima o poi, gli economisti da salotto scendano dal loro trono, e inizino a proporre anche cose – per carità ! – piccole piccole, ma a costo zero (per le casse dello stato), come questa.

Leggi altre news su per il Popolo delle Libertà .

17 Responses to "Faccio proseliti"

  • nicoletta says:
  • camelot says:
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