Criminalità  organizzata: ennesimo arresto

Prigione foto

Mi si perdoni la faziosità: da quando il governo Berlusconi è in carica, non passa mese senza che almeno un latitante della criminalità  organizzata, venga assicurato alle patrie galere.

Riepiloghiamo.

Il 18 maggio 2008, è stato arrestato il capo dei cosiddetti “scissionisti”, il camorrista Guido Abbinate.

Il 23 maggio, invece, è stato tradotto in carcere il boss della ‘Ndrangheta, Giuseppe Nirta: considerato uno dei 100 latitanti più pericolosi d’Italia.

Il 26 maggio, ancora, sono stati catturati 53 affiliati al clan dei Casalesi (clan di cui parla Roberto Saviano, nel suo Gomorra).

Il 22 ottobre, a Napoli, è stato assicurato alla Giustizia il reggente del clan Mazzarella: Paolo Ottaviano (assieme a lui sono stati arrestati altri due camorristi: Biagio Aiello Rapicano e Francesco Rinaldi).

Nello stesso giorno, inoltre, ad Africo Nuovo (Reggio Calabria) è stato arrestato il latitante della ‘Ndrangheta Giuseppe Morabito.

Il 23 ottobre, a Palermo, è stato consegnato alle patrie galere, il latitante Fabio Chianciano, del clan lo Piccolo.

Oggi, invece, a Reggio Calabria, è stato arrestato il capo-clan Giuseppe De Stefano: considerato tra i 30 latitanti più pericolosi.

Serenamente e pacatamente: le cose cambiano, e sensibilmente (d’altra parte governa la destra).

Se volete, votate Ok.

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