Grazie, Franceschini, tu sí che sei un genio

Dario Franceschini foto

Dunque, il segretario pro tempore del Pd, Dario Franceschini, ha avanzato un’altra proposta ad alto tasso di demagogia.

Dopo aver suggerito di far largo ricorso all’assegno di disoccupazione, meccanismo questo, che spingerebbe le imprese ad espellere più facilmente i lavoratori – come ha sottolineato finanche il segretario di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero: “Se si facesse un solo assegno di disoccupazione sarebbe peggiorativo e, come dice giustamente Berlusconi, ci sarebbe il rischio di aprire la strada dei licenziamenti. Bisogna chiarire che i lavoratori che perdono il posto di lavoro devono avere la cassa integrazione senza perdita del rapporto di lavoro” -, il neosegretario del Partito democratico ha alzato il tiro. Arrivando ad esprimere l´auspicio che si aumenti la pressione fiscale, sia pure solo per un anno (il 2009), sui redditi superiori ai 120.000 euro; onde reperire risorse – 500 milioni di euro – da destinare alle fasce più indigenti.

Bon.

La questione è che aumentare la pressione fiscale, anche se a carico di coloro che, guadagnando oltre 120.000 euro, qualcuno potrebbe definire “ricchi”, avrebbe svariati effetti negativi.

Innanzitutto, se sotto l’accetta dell’incremento delle tasse (sia pur nella forma del prelievo una tantum) finissero artigiani, commercianti ed industriali – vale a dire soggetti che in questo momento, a causa della crisi economica e del fatto che non si siano rivisti gli “studi di settore” elaborati da Prodi, se la passano davvero male -, costoro non farebbero altro – ed è anche banale sottolinearlo – che “traslare” sui propri dipendenti il costo del maggior prelievo fiscale, con ogni probabilità .

Come?

Nel modo più semplice e ovvio: licenziandoli!

Non solo.

Le vendite crollano, soprattutto per effetto del decremento della domanda estera, e i consumi interni vanno assai male. E il bravo Franceschini che propone? Di aumentare le tasse a coloro che sono già  con l’acqua alla gola, e che per questo motivo rischiano anche di chiudere bottega?

E’ un genio!

Piuttosto, il bravo Franceschini potrebbe suggerire agli uomini del suo partito, di ritirare gli emendamenti con in quali si vorrebbe attribuire i rimborsi elettorali (per le Europee), finanche ai micro-partitini che non riuscissero a raggiungere il 4% dei consensi.

C’è bisogno di regalar quattrini, a partiti che non riescono ad eleggere rappresentanti?

P.S.: Bossi, a volte, dimostra di essere davvero un pirla.

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