Ottima l’idea di Berlusconi di detassare per 3 anni le nuove imprese (ma si può fare di più)

Dalla crisi si uscirà solo grazie al mercato, grazie al libero agire di tutti i soggetti economici, imprenditori e consumatori: gli unici che capiscano qualcosa di economia.

I politici, infatti, nulla possono fare per raddrizzare l’economia. E men che meno possono fare qualcosa gli economisti, che sono sempre complici dei primi (dietro ogni intervento di politica economica, come quelli improntati al deficit spending, c’è sempre la mano di un economista).

Ciò che la politica può fare è solo adottare misure che consentano ai soggetti economici di agire al meglio.

In tal senso, la proposta avanzata da Berlusconi – e che ricalca ciò che qui si suggeriva – di garantire una completa detassazione alle nuove imprese, per i primi tre anni di vita, è un’ottima idea. Che, però, presenta dei limiti che dovrebbero essere superati.

Innanzitutto, è bene incentivare l’intrapresa nei momenti di crisi economica (anche se andrebbe favorita sempre), perché facilità il reinserimento nel circuito produttivo di chi abbia perso il posto di lavoro.

In secondo luogo, nelle congiunture economiche critiche, quelle in cui molte aziende falliscono, si “liberano” quote di mercato che qualche nuovo imprenditore andrà ad accaparrarsi. Se si favorisce l’intrapresa, mediante lo stimolo della defiscalizzazione, si rende più celere il processo di nascita di nuove imprese (il che è un vantaggio per gli imprenditori), e più rapidamente chi ha perso il lavoro, a causa del fallimento di alcune attività, ne troverà uno nuovo (il che è un vantaggio per i lavoratori dipendenti rimasti a spasso).

Tuttavia, il fatto di voler detassare per soli tre anni le nuove imprese, non convince. Appare misura modesta. E per diverse ragioni.

Innanzitutto, ci sono analisi che stimano come il 50% delle nuove aziende chiuda nei primi 4 anni di attività. Che sono quelli più difficili, quelli in cui chi intraprende deve “imparare il mestiere”; che sono anche quelli che servono a recuperare i danari che in essa sono stati investiti. Se si vuole facilitare davvero l’intrapresa, e soprattutto consentire la sopravvivenza delle nuove aziende, si deve elevare il numero di anni nei quali si possa beneficiare di una completa esenzione fiscale.

In secondo luogo, siccome fare l’imprenditore, evidentemente, implica molti rischi in più di quanti ne richieda un lavoro come dipendente, occorre chiedersi quante persone saranno disposte a rischiare (soldi veri), se gli si prospetta l’idea di non pagar tasse per soli tre anni. E’ probabile non arrivino ad essere proprio tanti, quelli che decideranno di aprire un’attività in proprio. Anche perché forse potranno essere indotti a ritenere che il gioco non valga la candela.

Eguale considerazione, poi, potrebbe fare un’altra categoria di soggetti potenzialmente interessati alla detassazione in esame: vale a dire quella degli “imprenditori furfanti”, che esercitano la propria attività completamente al nero, senza che il fisco e l’Erario sappiano della loro esistenza. Se a queste persone lo stato garantisse il pagamento di “tasse zero”, per un numero – non proprio esiguo – di anni, probabilmente costoro sarebbero “incentivati” a regolarizzare la propria posizione.

Queste ragioni (ma altre ancora se ne potrebbero addurre) inducono a considerare poco efficacie, come stimolo per incentivare i cittadini a fare intrapresa, la soglia dei tre anni.

Forse – e dico forse – sarebbe opportuno considerare un periodo di detassazione più ampio: dieci anni.

E magari, come qui si è proposto, si potrebbe garantire ai nuovi imprenditori questo alto numero di anni esentasse, a patto che gli stessi assumano due dipendenti (nel decennio): uno, entro il quinto anno; e il secondo, entro il settimo.

Uno scambio equo e proficuo per tutti.

Leggi altre news su per il Popolo delle Libertà.


Tags: ,

14 Responses to "Ottima l’idea di Berlusconi di detassare per 3 anni le nuove imprese (ma si può fare di più)"

  • camelot says:
  • ruys says:
  • Temporaneo! says:
  • bruno says:
  • cat says:
  • camelot says:
  • camelot says:
  • camelot says:
  • camelot says:
  • Preliess says:
Leave a Comment