E’ in arrivo un nuovo “scudo fiscale” per finanziare la ricostruzione in Abruzzo

La situazione è questa.

La ricostruzione dei territori flagellati dal recente terremoto, secondo prime stime, costerà tra gli 8 e i 10 miliardi di euro. Praticamente l’ammontare di una Finanziaria.

Onde reperire le risorse necessarie alla bisogna, al Ministero dell’Economia si sta mettendo a punto una bozza di decreto legge, per introdurre – sulla falsa riga di quelli adottati nel 2001 e poi nel 2004 – un nuovo scudo fiscale per far rientrare i capitali illecitamente portati all’estero.

Rispetto a quelli varati in passato, lo scudo fiscale cui si sta pensando ora, dovrebbe caratterizzarsi per delle aliquote ben più alte.

Vediamo i dettagli della proposta.

Innanzitutto, si dovrebbe applicare un’aliquota superiore al 10%, ai capitali – giacenti all’estero – che dovessero “emergere” e rientrare in Italia. Mentre ai danari che dovessero emergere senza poi essere rimpatriati, si dovrebbe applicare un’aliquota superiore al 15%.

Infine, v’è una terza ipotesi che però difficilmente vedrà la luce, perché è improbabile venga accettata dall’Unione europea: è allo studio la possibilità di applicare un’aliquota inferiore al 10% a quei capitali che fossero rimpatriati ed immobilizzati in titoli del debito pubblico.

Detto questo, vanno fatte altre considerazioni.

In passato, grazie allo scudo fiscale, in Italia sono rientrati 78 miliardi di euro. E in questo momento, secondo alcune stime, all’estero dovrebbero essere ancora presenti circa 500 miliardi di euro (di nostri connazionali), di cui 300 solo in Svizzera.

Dunque, se le cose andassero come si prevede (tenuto anche conto della lotta ai paradisi fiscali), ci sarebbe la possibilità di reperire risorse sufficienti a garantire la ricostruzione in Abruzzo, e ad assicurare il raggiungimento di almeno un altro obiettivo: quello di pagare i fornitori che vantano crediti – per importi non inferiori ai 30 miliardi – nei confronti della pubblica amministrazione.

Un modo pragmatico per immettere liquidità nel nostro paese, in un momento di difficoltà economica senza precedenti.

Fausto Bertinotti: “E’ davvero di sinistra sacrificare lo sviluppo al rigore richiesto dai parametri di Maastricht o è più di sinistra fare rientrare i capitali emigrati?”.

P.S.: ricordo a tutti che si può donare 1 euro alla popolazione abruzzese, inviando un sms al numero 48580.

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11 Responses to "E’ in arrivo un nuovo “scudo fiscale” per finanziare la ricostruzione in Abruzzo"

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  • luca1988 says:
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  • bruno says:
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  • Paolo says:
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