Tempi sempre più bui per la criminalità organizzata

Mentre l’italietta con l’erre moscia, quella dei plurimilionari, quella di chi si dice di sinistra ma frequenta solo gente dell’alta borghesia; quella che manda in onda attrici come Monica G. per recitare sermoni moralistici contro le veline, anche se omette di riferire che la suddetta attrice almeno un po’ velina lo è stata. Visto che, non solo ha spesso lavorato alquanto scollacciata (per usare un eufemismo), ma all’età di 18 anni ha avuto anche una liaison col 55enne Giovanni Agnelli (felicemente coniugato e con prole); quella che dice: “Certe cose non si fanno, noi, perlomeno non le facciamo!”. Poi, però, dimentica di raccontare come il Migliore cornificò amabilmente la moglie con una graziosa fanciulla, da lui premiata con una bella carriera in Parlamento che la portò fino alla Presidenza della Camera (per non parlare, poi, della nota – e bionda – giornalista di sinistra, che un tempo lavorava al Tg3 e ora conduce – al mercoledì – una trasmissione televisiva su Rai 3, e che per anni è stata l’amante di un Presidente della Repubblica democristiano, più grande di lei di almeno 40 anni e ovviamente sposato e con figli); insomma: mentre questa italietta superficiale, elitaria, classista, ipocrita e arrogante sdottoreggia di cose che avvengono sotto le lenzuola, in Italia c’è chi si occupa di cose serie e, viva dio, manda avanti la baracca.

Come i carabinieri del Ros. Che, a Gioiosa Ionica (in Calabria), hanno acciuffato l’esponente della ’Ndrangheta Salvatore Coluccio, assicurandolo alle patrie galere. Considerato – fino al momento dell’arresto – uno dei 30 latitanti più pericolosi, Coluccio è accusato di associazione mafiosa e traffico di droga. Ora è in gattabuia.

Stessa sorte, qualche giorno fa, è toccata anche a Michele Bidognetti: fratello di Francesco – ex capo dell’omonimo clan camorristico e già in carcere -, è stato arrestato su diposizione della Dia di Napoli, perché ritenuto il nuovo reggente del gruppo criminale prima capeggiato dal consanguineo. Nell’ambito dell’operazione che ha portato alla sua cattura, le Forze dell’Ordine hanno anche sequestrano beni: ville, terreni e aziende agricole. Un altro in meno in circolazione.

Ma non finisce qui.

Due settimane fa, infatti, i carabinieri del comando provinciale di Varese, hanno arrestato 39 persone affiliate alla cosca della ‘Ndrangheta Fosca-Marincola. Per tutti, le accuse sono: estorsione, traffico di armi e materiale esplosivo, rapina, usura e riciclaggio.

D’altra parte governa la destra, ed è ovvio che i criminali se la passino male.

Update dell’11 maggio:

Oggi sono finiti in galera altri 37 mafiosi.

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9 Responses to "Tempi sempre più bui per la criminalità organizzata"

  • Claudio says:
  • nicoletta says:
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