Contrordine, compagni: fare sesso è peccato

Una volta lor signori progressisti lottavano per la rivoluzione sessuale e l’emancipazione dell’uomo dai dogmi chiesastici: libero sesso in libero stato. Questo, dicevano. Questo propugnavano.

Probabilmente, però, non la pensano più così.

A giudicare, infatti, da certi commenti, da certi editoriali pubblicati da la Repubblica e l’Espresso, pare proprio abbiano cambiato idea, e reputino il sesso un’attività peccaminosa.

Si considerino, ad esempio, le famigerate registrazioni dell’”incontro” tra la D’Addario e Berlusconi, pubblicate oggi – in violazione del segreto istruttorio, il che integra un illecito penale (articolo 684 del C.p.) – dal settimanale dell’Ingegner De Benedetti.

Bene. Da esse risulta una cosa semplice semplice (come ha notato anche Daw): se Berlusconi è andato a letto con la D’Addario, lo ha fatto senza sapere che fosse una prostituta.

Innanzitutto, perché non ha usato il preservativo (chi farebbe sesso con una etera, senza proteggersi con un “guanto“?).

La seconda ragione per cui è certo Berlusconi ignorasse il “mestiere” della D’Addario, la riferisce Tarantini:

lui non ti prende come escort, capito? lui ti prende come un’amica mia, che ho portato”.

Chiaro?

Appurato questo, dunque, resta da capire: lor signori progressisti reputano accettabile, dal punto di vista morale e politico, intromettersi nella vita sentimental-sessuale del Premier? Considerano significativo sapere s’egli sia sessualmente attivo? Postulano non possa giacere con una donna?

Dov’è la politica, in tutto ciò? Il fine giustifica i mezzi, per cui si può violare il segreto istruttorio, commettere un illecito penale e pubblicare intercettazioni di nessun rilievo, pur di provare a smerdare il Presidente del Consiglio?

Inoltre, se anche fosse un tombeur de femmes, Berlusconi, sarebbe un problema per loro? E perché mai?

Non amavano, forse, il puttaniere John Fitzgerald Kennedy, lor signori?

Che c’è? Il solito doppiopesismo? Agli eguali ciò che è eguale, e ai diseguali ciò che è diseguale?

Che tempi, signora mia, che tempi!

Meglio si viveva quando c’era il Migliore. Lui sì, che era uno con gli attributi: scopava da sera a mane con l’amante (poi premiata con la Presidenza della Camera); non si curava di tradire la moglie; e men che meno si preoccupava della prole, parcheggiata come un’inutile zavorra al Grand Hotel Unione Sovietica.

Adda venì, Baffone!

Leggi altre news su per il Popolo delle Libertà.



Tags: , ,

58 Responses to "Contrordine, compagni: fare sesso è peccato"

  • nicoletta says:
  • camelot says:
  • camelot says:
  • Simo says:
  • camelot says:
Leave a Comment