Francesco Tempestini, Pd: stop alla campagna distruttiva contro il Premier

La campagna d’odio a base di randellate gossippare ed insulti gratuiti intentata da la Repubblica contro Berlusconi, e tesa alla criminalizzazione della sua persona e del suo operato come Premier, incomincia a dare fastidio anche al Partito democratico. O quantomeno agli esponenti più equilibrati dello stesso.

E’ il caso di Francesco Tempestini, l’ex capo della segreteria di Fassino. Il quale chiede al proprio partito di prendere le distanze dal comportamento squadrista del quotidiano di largo Focchetti:

Sono contento che la mozione al Senato non sia stata discussa” (della suddetta mozione, si è parlato in questo post, ndr).

Perché abbiamo evitato di trasformare il Pd in un partito che fa del moralismo di Stato, magari nascosto dietro il velo ipocrita della sicurezza a proposito delle ville del presidente del Consiglio”.

Io penso che seguire certi organi di stampa in una battaglia che ha obiettivi distruttivi, utilizzando la sistematica violazione della privacy, non solo nuoce al dibattito politico, ma è un danno per il Pd”.

La battaglia che si può e si deve condurre nei confronti di Silvio Berlusconi può essere vincente solo se è fatta sui problemi che interessano al Paese”.

Se un partito di opposizione si affida ai sondaggi per impostare la sua politica nei confronti del governo commette un grande errore. Ripeto: non è questo il terreno su cui Berlusconi va combattuto”.

Se lo strumento attraverso cui si arriva a certi risultati presunti, perché parliamo di sondaggi, è quello di utilizzare una sistematica violazione della privacy, l’effetto sarà uno solo: finirà per rivolgersi contro chi lo tollera o lo sostiene”.

Servirà forse a vendere i giornali. Ma per noi sicuramente è un boomerang”.

La storia insegna che l’opinione pubblica sa pesare i fatti e metterli nella giusta direzione”.

Non è solo un problema tattico. Se il Pd dovesse diventare sostenitore del moralismo di Stato metterebbe in discussione valori fondamentali della propria concezione, a cominciare dalla distinzione tra pubblico e privato”.

A proposito di distinzione: cosa ne pensa delle registrazioni degli incontri tra Berlusconi e la D’Addario pubblicati dall’Espresso?” (chiede la giornalista).

E’ un materiale che una un unico scopo: intorbidare il terreno politico e alla fine rendere più difficile una battaglia di opposizione trasparente e netta sulle questioni politiche, economiche, sociali”.

Se per l’indebolimento di Berlusconi devo pagare il prezzo di assumere queste posizioni, io non ci sto. E’ contro l’idea che io ho della politica, secondo cui il privato deve restare separato dal pubblico”.

Io non dico che non abbia valore la coerenza tra comportamenti privati e pubblici. Ma sono valutazioni personali, che ciascuno fa per proprio conto. Altrimenti torniamo a Savonarola e decidiamo che tutti i comportamenti privati vanno giudicati. Ma così trasformeremmo la politica nella Santa Inquisizione”.

E l’Italia in uno Stato etico.

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4 Responses to "Francesco Tempestini, Pd: stop alla campagna distruttiva contro il Premier"

  • Simo says:
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