Bersani vince grazie ai signori delle tessere

Bersani ha vinto il pre-congresso grazie al voto favorevole del 56,49% degli iscritti del Pd. Tuttavia, all’interno del partito, c’è chi ravvisa qualche anomalia, in questo risultato.

E’ il caso, ad esempio, di Mario Adinolfi:

Fossi in Bersani sarei agitato per i voti presi al Sud, dove è più evidente l’inquinamento del tesseramento”.

Dello stesso avviso è anche Stefano Ceccanti:

C’è un anomalo plebiscito per Bersani in alcune regioni”.

Ancora più dura è la deputata campana Pina Picierno:

Scorrendo i dati delle consultazioni dei circoli del Pd, salta agli occhi il notevole divario accumulato dalla mozione Bersani rispetto a Franceschini e Marino nelle regioni del Sud, soprattutto in Calabria e in Campania, là dove il peso dei centri di potere radicati da lungo tempo, dei signori delle tessere, è ancora purtroppo decisivo e ripropone un modello di partito antiquato, perdente, fuori dal tempo”.

Sono numeri che colpiscono ancor di più se si confrontano con quelli delle regioni del Centro, dove alcuni prevedevano una chiara affermazione di Bersani mentre in realtà c’è molto più equilibrio”.

Ciò che fa ridere è il fatto che Ceccanti e Picierno si rendano conto solo oggi che in Campania e Calabria esistono i “signori delle tessere” o i Bassolino di turno. Come se Veltroni, a suo tempo, non fosse stato incoronato leader del Pd, grazie all’aiuto determinante degli stessi (diciamo francamente).

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