Le state sbagliando tutte

Bla bla foto

Sessantamila persone, ieri in piazza. Sessantamila persone, in una nazione che contempla 48 milioni di cittadini-elettori.

La democrazia è numeri, rapporti di forza: governa chi ha un voto in più degli altri. E chi non accetta questa banale regola, mi pare ovvio, semplicemente non accetta la democrazia.

E’ il caso di Curzio Maltese:

“C’ERA un solo Paese, fino a ieri, dove si potesse definire una “farsa” una manifestazione per la libertà di stampa in Italia. Indovinate un po’, il nostro. Nel resto d’Europa e dell’universo democratico, l’anomalia italiana è ormai evidente a tutti. Bene, da oggi diventa più difficile per il potere negarla. La folla di cittadini che ha riempito all’inverosimile Piazza del Popolo e dintorni ha avuto l’effetto di far crollare un muro di finzione.

La risposta di massa in piazza all’appello del sindacato giornalisti è un altro pessimo segnale. Pessimo, s’intende, per l’egemone. Magnifico per chi continua a pensare all’Italia come a una grande democrazia occidentale.

(…) Non sappiamo se l’opinione pubblica è davvero e ancora “una forza superiore a quella dei governi”, come scriveva Saint Simon agli albori della democrazia. Nell’Italia di oggi è in ogni caso una forza superiore a quella di un’opposizione politica divisa, confusa e a giudicare dagli ultimi voti parlamentari anche distratta”.

Ecco, noi ci auguriamo, invece, che la forza dell’opposizione parlamentare, in termini di numeri e consensi, sia ben maggiore di quella di cui ha dato prova, ieri, la manifestazione di Piazza del Popolo. Se così non fosse, sarebbe un problema serio. Di più: sarebbe una tragedia.

Così come ci auguriamo che l’opposizione, invece d’inseguire le pulsioni antidemocratiche, paranoiche e fasciste dei Maltese di turno, recuperi un po’ di smalto tornando a parlare – che richiesta eccentrica – di politica, programmi e proposte di governo. Solo così, essa può tornare ad essere credibile e competitiva. Solo così, può sperare di riuscire ad essere percepita – dagli elettori – quale valida alternativa all’attuale maggioranza di governo.

Da più di un anno, invece, ed è questo il problema, non riusciamo ad ascoltare nemmeno mezza proposta convincente, dalla minoranza parlamentare (fa eccezione l’Udc). Non sappiamo che posizione essa abbia sulle singole questioni che, di volta in volta, vengono messe all’ordine del giorno. Non sappiamo cosa farebbe se, in questo istante, avesse l’onere di governare la Nazione.

Sappiamo solo che è capace di pronunciare dei No.

C’è un mare di cose che l’esecutivo in carica non fa – cose importanti e necessarie – e che l’opposizione potrebbe proporre, ricavandone benefici enormi, in termini di consensi.

Il governo Berlusconi, ad esempio, nemmeno per errore ha affrontato il tema delle liberalizzazioni, a cominciare da quella dei servizi pubblici locali. Eppure il Pdl, in campagna elettorale, aveva preso precisi impegni, in tal senso.

E allora ci chiediamo: perché l’opposizione non incalza l’esecutivo su questo tema, tanto più che nella scorsa legislatura – con Linda Lanzillotta – ha avanzato una proposta di legge, in materia?

Altra questione su cui l’attuale maggioranza (ma anche il Pd) si era impegnata in campagna elettorale: l’abolizione delle Province. Perché l’opposizione non torna a proporla?

Di cose del genere – di cui la minoranza parlamentare potrebbe farsi vessillifera, mettendo in seria difficoltà il governo ed intaccandone i consensi -, ce n’è un fottio.

Questo, non si capisce: perché l’opposizione non cavalca questi – ed altri – temi, e si ostina, invece, a farsi del male mostrandosi inconcludente, ridicola ed inaffidabile.

Cosa c’è: vuole lasciare al centrodestra l’onere di governare la Nazione, per i prossimi cinquant’anni?

La sensazione è questa, purtroppo.

Leggi altre news su per il Popolo delle Libertà.



Tags:

32 Responses to "Le state sbagliando tutte"

  • Jo says:
  • camelot says:
  • Mario says:
  • camelot says:
  • Mario says:
  • camelot says:
  • nicoletta says:
  • Augusto says:
  • Augusto says:
  • domenico says:
  • camelot says:
  • camelot says:
  • camelot says:
  • valerio says:
  • nicoletta says:
  • camelot says:
  • nicoletta says:
  • camelot says:
  • domenico says:
  • nicoletta says:
  • camelot says:
  • camelot says:
  • nicoletta says:
  • camelot says:
  • nicoletta says:
  • camelot says:
  • camelot says:
  • nicoletta says:
  • camelot says:
Leave a Comment