La legge contro l’omofobia si farà

Dunque, come noto, ieri l’altro in Parlamento è stata affossata una proposta di legge avanzata dalla deputata del Pd, Paola Concia. Il progetto legislativo in questione mirava a punire, prevedendo l’introduzione di un’apposita aggravante, gli atti di violenza perpetrati a danno degli omosessuali. Indubitabilmente un’iniziativa giusta e da sostenere.

Il problema, però, è che la legge della Concia, era palesemente in contrasto – perché scritta male – con il primo comma dell’articolo 3 della nostra Costituzione. Che stabilisce l’eguaglianza di tutti i cittadini dinanzi alla legge: “Senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

Il contrasto con la Carta derivava dal fatto che la proposta di legge della parlamentare pidina, intendesse accordare una sorta di “eguaglianza di rango superiore” agli omosessuali; cosa che, di fatto, avrebbe potuto integrare, paradossalmente, una specie di discriminazione – contraria al summenzionato articolo della Carta – nei confronti delle persone di altro orientamento sessuale e non solo.

Per questo motivo, e per altre ragioni di infimo ordine su cui è meglio soprassedere, la pdl presentata al voto dell’Aula è stata bocciata. E tuttavia, il Ministro Carfagna si è impegnata personalmente a presentare un disegno di legge che faccia proprio il contenuto della proposta della Concia; e che in più contenga quelle previsioni che possano rendere il testo di legge completamente conforme al dettato della nostra Carta. In particolar modo, la titolare del dicastero delle Pari Opportunità, intende presentare un ddl che recepisca per intiero l’articolo 19 del Trattato di Lisbona.

Vediamo cos’ha dichiarato la Carfagna in un’intervista:

Presenterò un nuovo disegno di legge sull’omofobia. Ma estenderò le aggravanti anche per le aggressioni dovute a motivi religiosi ed etnici e per quelle alle persone anziane e ai disabili”.

La Concia farebbe bene a prendersela con il suo partito, perché c’era un preciso accordo tra maggioranza e opposizione per riportare il testo in commissione e migliorarlo. La norma, così com’era, era lacunosa, a partire dalla definizione di orientamento sessuale (cosa confermata l’altro ieri sera a Matrix da Vladimir Luxuria, che ha fatto presente come nella pdl Concia non si facesse riferimento ai transessuali, nota di Camelot). Inoltre le aggravanti andavano estese e questo l’ho sempre detto alla Concia (…)”.

Presenterò una nuova legge estendendo le aggravanti non solo per le aggressioni contro gli omosessuali, ma anche contro le persone anziane, disabili e quelle fatte per motivi religiosi o di razza. In modo da recepire in toto l’articolo 18 del Trattato di Libsona”.

Sono fermamente convinta che questa legge vada realizzata, perché occorre punire gli atti di intolleranza di qualsiasi tipo. E, a guardare i fatti di cronaca di questi giorni, con l’aumento di aggressioni a omosessuali a Roma, sono sempre più convinta che ci voglia una legge al più presto. Chi commette questi atti deve essere doppiamente punito, perché in essi c’è un disvalore morale, ma anche giuridico”.

Occorre anche educare le persone a una cultura del rispetto del diverso e del più debole. Per questo motivo, in collaborazione con il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, nelle scuole stanno per partire le “settimane contro l’intolleranza”, per sensibilizzare i ragazzi su questi temi. E dall’inizio di novembre andranno in onda gli spot (su tv, giornali e cartellonistica stradale) realizzati dal mio ministero contro l’omofobia”.

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17 Responses to "La legge contro l’omofobia si farà"

  • Simone82 says:
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