Le politiche obamiane sono un fallimento

Ventitré mesi sono passati dall’inizio “ufficiale” della crisi economica. 787 miliardi di dollari sono stati spesi dall’amministrazione Obama per fronteggiarla.

E i risultati?

Deludenti, se si considerano l’andamento della produzione industriale, il livello dei consumi e la percentuale di posti di lavoro andati in fumo.

Il giudizio, poi, si fa ancor più inclemente, se si confrontano – come ha fatto Oscar Giannino – le attuali dinamiche economiche con quelle che erano riscontrabili 23 mesi dopo l’inizio delle altre recessioni del secondo dopoguerra (‘73-‘75, ‘81-‘82, ‘90-’91 e 2001):

“La perdita aggiuntiva di posti di lavoro (nell’aggregato statistico più ristretto) è pari al 5,3%, mentre nei quattro casi precedenti era tra -0,8% e -1,7%. I consumi sono oggi a -1,05% su 23 mesi fa, rispetto a una forbice tra +3% e +6,4% nelle quattro crisi precedenti. La produzione industriale è risalita da -15% di giugno al -12,5% attuale oggi, sostanzialmente per effetto temporaneo del programma ormai esauritosi di sussidi pubblici alla rottamazione di autoveicoli. Ma si resta lontanissimi dal -9,5% del 1975, dal -6,5% del 1982, dal +0,8% del 1991, e dal +4,2% del 2003” (qui, una tabella).

Leggi altre news su per il Popolo delle Libertà.



Tags: ,

7 Responses to "Le politiche obamiane sono un fallimento"

  • gianni says:
  • camelot says:
  • gianni says:
  • camelot says:
Leave a Comment