Come riscaldare un mondo che forse si sta raffreddando (Climategate)

Sono quasi commosso: Il Riformista parla del Climategate.

“Un migliaio di mail vengono trafugate da un server dell’Università della East Anglia e finiscono in rete. È la corrispondenza fra alcuni ricercatori che hanno contribuito a provare l’aumento delle temperature degli ultimi decenni e il loro lavoro è alla base dei Rapporti dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i mutamenti climatici. Nelle mail rese pubbliche c’è di tutto: espedienti per aggiustare i dati che confermino il riscaldamento, proposte per minare la credibilità dei propri avversari e occultare i dati più scomodi.

Il grafico che vedete in questa pagina è forse il più famoso di tutti i tempi e si è meritato il nome di “hockey stick” (o mazza da hockey). Rappresenta i valori di temperatura dell’ultimo millennio ed è la prova più citata a sostegno della tesi sul contributo delle attività antropiche al riscaldamento globale. La ricostruzione è stata pubblicata nel 1998 e gli autori sono tre climatologi: Michael Mann, Raymond Bradley e Malcom Hughes.

Il grafico assume un significato politico assoluto nel 2001 quando diventa l’architrave del terzo Rapporto dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i mutamenti climatici (Ipcc), oltre a figurare in centinaia di documenti istituzionali e politici che sostengono la necessità di tagliare drasticamente le emissioni di gas serra (…).

Ora però la credibilità di questo gruppo è duramente messa alla prova dalla pubblicazione di un migliaio di mail, che un hacker avrebbe trafugato dal server dell’Università della East Anglia in Gran Bretagna. Anche se l’ipotesi più probabile è che sia stato un ricercatore del gruppo, e non un hacker, a trafugare la documentazione (…).

In un primo momento queste mail sono state definite apocrife, ma siccome potevano diventare un boomerang molti ricercatori chiamati in causa hanno preferito ammettere che sono vere. È noto da diversi anni, ad esempio, che la temperatura in questo momento non è in crescita, così un ricercatore scrive in una mail: «Sì, non è molto più alta del 1998 e tutto questo mi preoccupa… c’è la possibilità di avere davanti un periodo lungo una decina d’anni con temperature relativamente stabili… forse posso tagliare gli ultimi punti sulla curva prima del mio intervento» (…).

Lo scandalo è certamente di enorme portata perché solleva molti dubbi sull’onesta scientifica del gruppo più influente del settore, ma siccome questi ricercatori hanno lavorato con finanziamenti pubblici c’è anche il rischio che si apra una inchiesta federale” (Gianfranco Bangone, continua su Il Riformista).

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3 Responses to "Come riscaldare un mondo che forse si sta raffreddando (Climategate)"

  • Simone82 says:
  • camelot says:
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