A causa di Marrazzo il Lazio è sul lastrico, come la Grecia

Piero Marrazzo, come politico, sarà ricordato per alcune cose: essere andato a transessuali con l’auto blu; aver copulato con uno di essi negli uffici regionali; aver fatto lievitare le consulenze portandole a 25.000; essersi premurato di acquistare – o noleggiare – sette nuove auto blu (onde poter meglio adempiere i compiti affidatigli dai cittadini del Lazio, naturalmente); e, infine, per aver consolidato il più stratosferico debito sanitario regionale dell’Italia intera. Soffermiamoci su quest’ultimo aspetto.

Ad oggi, il 60% del deficit sanitario nazionale è prodotto dalla Regione Lazio. Marrazzo, da questo punto di vista, e pur essendo stato nominato Commissario dal governo Prodi, non ha fatto alcunché per ridurre il disavanzo nella Sanità laziale.

Il piano di rientro predisposto dall’ex governatore, infatti, non ha prodotto alcun risultato positivo: né per le casse della Regione, né per quelle dello Stato; e men che meno per i cittadini i quali, anzi, hanno dovuto versare più tasse – in termini di addizionali locali e di ticket ospedalieri – per coprire i debiti.

Vediamo i numeri.

Il bilancio della Regione Lazio dovrebbe essersi chiuso, nel 2009, con un disavanzo di 1,7 miliardi di euro. Che vanno sommati ai 10 accertati nel 2005 dalla Corte dei Conti; ai 2,2 del 2006; ai 2,1 del 2007; e all’ammanco di 1,85 miliardi del 2008. In buona sostanza, e come evidenzia Edoardo Narduzzi su Italia Oggi, al netto delle maggiori entrate prodotte dall’inasprimento dei balzelli locali, “il disavanzo annuale del Lazio è in linea con quanto accadeva nel 2005”.

Non solo.

Ci sono alcuni aspetti che pertengono all’andamento dell’economia laziale, che procurano non poco allarme. Ci si riferisce, in particolare, al Pil prodotto da questa Regione, che, nel 2009, dovrebbe aver subito una contrazione del 5%. Se a conti fatti questa stima dovesse dimostrarsi veritiera, le casse regionali – allora – avrebbero perso all’incirca 400 milioni di euro (in conseguenza di un decremento della produzione di valore aggiunto stimato nell’ordine di 8 miliardi). Se tutto ciò fosse confermato, il Lazio si troverebbe a fronteggiare una situazione preoccupante:

Con un rating S&P BBB già da junk bond, la finanziabilità dell’extra deficit sanitario da parte del Lazio diventa effettivamente a rischio. Insomma il Lazio è una piccola Grecia o un Portogallo”.

Lo tengano a mente gli elettori di questa Regione quando dovranno votare. E, soprattutto, considerino il fatto che la coalizione che appoggia la Bonino è la stessa che ha governato la Regione sotto la guida di Piero Marrazzo.

Intelligenti pauca.

Aggiornamento del 14 febbraio:

Leggere anche: “Mentre Marrazzo andava a trans, la sanità del Lazio andava a picco“.

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20 Responses to "A causa di Marrazzo il Lazio è sul lastrico, come la Grecia"

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  • Simone82 says:
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