Standard & Poor’s declassa il Comune di Napoli

Il Comune di Napoli ha gravi difficoltà nel riscuotere tributi e multe, e Standard & Poor’s ha deciso declassarlo, abbassandogli il rating a BBB- (da BBB), ritenendolo «incapace di generare nuove entrate a causa di una debolezza strutturale interna nella generazione di flussi di cassa».

Ad influire sulla decisione dell‘agenzia internazionale:

«Un avanzo di amministrazione libero negativo e passività contingenti potenzialmente elevate che potrebbero manifestarsi a seguito di sentenze sfavorevoli per il Comune o derivate da enti terzi»; inoltre, «nonostante lo scenario di base preveda un miglioramento dei tassi di riscossione delle entrate correnti nel 2010-2012 pari al 90% delle entrate correnti accertate, in linea con il 2007 e 2008, e sopra l’85% registrato nel 2009, i pagamenti delle spese correnti continueranno a ridursi attestandosi in media all’87% delle spese correnti impegnate rispetto ad una media del 92% sul 2007 e 2008».

S&P, poi, si è detta:

«Preoccupata per la presenza di un ammontare consistente di residui attivi di parte corrente considerati dal collegio dei revisori di dubbia esigibilità per la loro vetustà»; essi: «Rappresentano più del 30% dei residui attivi di parte corrente del 2008 e, se sottratti ai residui esistenti, riducono l’avanzo di amministrazione libero in modo consistente, dal -6% delle entrate correnti del 2008 a oltre il -30%».

Quanto alla liquidità del Comune di Napoli, la situazione:

«È tesa per i tassi di riscossione esigui sul fronte delle entrate proprie che generano crescenti ritardi di pagamento correnti».

Leggi altre news su per il Popolo delle Libertà.



Tags: ,

5 Responses to "Standard & Poor’s declassa il Comune di Napoli"

Leave a Comment