Al vaglio legge elettorale contro il Terzo Polo

Per ora è solo un’ipotesi (e non è affatto detto si tradurrà in fatti).

Il Popolo della Libertà sta studiando una modifica all’attuale legge elettorale per far sì che il premio di maggioranza, anche al Senato, venga assegnato su base nazionale (oggi, invece, è attribuito su base regionale). In questo modo si renderebbe elettoralmente ininfluente il Terzo Polo; scongiurando, così, il rischio di uno hung Parliament, in caso di elezioni anticipate, che renderebbe necessario il ricorso ad un esecutivo di larghe intese.

Ma c’è di più.

I berluscones stanno prendendo seriamente in considerazione anche l’ipotesi di far propria una proposta di legge proveniente dalle file del Pd, e finalizzata a rendere obbligatorie le primarie in tutte le competizioni elettorali. L’obiettivo è duplice: da una parte provare a raccogliere il consenso di almeno una parte della classe dirigente pidina, segnatamente quella che fa riferimento a Veltroni e che è più sensibile al tema delle primarie, sulla nuova legge elettorale; e dall’altra, invece, rendere più “democratica” e contendibile la premiership del centrodestra, nella fase post-Berlusconi, onde evitare che il successore di Silvio venga imposto da quest’ultimo e cooptato (si veda alla voce: Angelino Alfano).

Da largo del Nazareno, però, rispondono picche:

«Da parte nostra non c’è nessuna disponibilità. Se vogliono cambiare il premio di maggioranza, lo facciano, ma da soli. Non accetteremo nessuno scambio».

Staremo a vedere.



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8 Responses to "Al vaglio legge elettorale contro il Terzo Polo"

  • Giluca says:
  • camelot says:
  • Luca says:
  • camelot says:
  • Carlo says:
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