Guerra fratricida pro Angelino

Il Giornale è di nuovo in guerra. Questa volta, oggetto delle sue “attenzioni“ è il socialista di Dio, Julius Evola Tremonti. La cui colpa, imperdonabile ad avviso di Sallusti & C., è solo una: quella di essere il più attrezzato, tra i papabili alla successione di Silvio, per aggiudicarsi lo scettro di “sovrano“ del centrodestra. Il che non va bene.

Silviuccio nostro, infatti, giusto qualche settimana fa, è stato più che chiaro: voglio Angelino Alfano quale mio successore. Agli ordini, hanno risposto da via Negri. E da quel momento, e come già era accaduto con Gianfranco Fini, bombe a grappolo hanno iniziato a piovere sul capo del tributarista di Sondrio; al solo scopo, ça va sans dire, di annichilirlo una volta e per sempre.

Roberto Formigoni, l’altro papabile al trono, intanto, se la ride: il tapino, infatti, pensa di poter trarre vantaggio da questa guerriglia contro il titolare di via XX Settembre; non ha capito, però, che il prossimo bersaglio sarà lui: è solo questione di tempo. E fa niente che abbia un potere di ricatto assai elevato – o diventa candidato premier del centrodestra, o se ne va portandosi dietro Comunione e Liberazione (che conta diecine di migliaia di aderenti distribuiti in modo uniforme lungo tutta la Penisola). Oramai la pazzia s’è impadronita del centrodestra.

E il futuro è sempre più fosco.



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10 Responses to "Guerra fratricida pro Angelino"

  • louis says:
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