Più che mai coesi

Il governo e la maggioranza godono di ottima salute. Lo testimoniano le dichiarazioni del sottosegretario alla Difesa, Guido Crosetto (ex Forza Italia):

«Le bozze che sono filtrate sulla manovra, più che connotate dal punto di vista economico, finanziario e di bilancio andrebbero analizzate da uno psichiatraÈ evidente che il ministro dell’Economia vuole trovare esclusivamente il modo di far saltare banco e governo. In questi tre anni ha fatto di tutto per tenere in vita il malato Paese, ma l’ha fatto tenendolo in coma farmacologico. Ha dimostrato di non volere andare nel dettaglio della spesa pubblica, ma di preferire tagli senza razionalità. Non ha capito che l’economia reale andava aiutata ed anzi l’ha bloccata con regole di oppressione fiscale uniche al mondo che hanno distrutto lo statuto del contribuente.

Ha promesso un aiuto alla piccola e media impresa, ma in realtà ha flirtato con le grandi banche ed i grandi gruppi. Visto che è una persona di cultura ed intelligenza non comune, lo dimostri proponendo un progetto serio per il Paese al consiglio dei ministri ed alle Camere.

Non è più il momento di tacere per rispetto anche perché mi sono stufato di sentire pontificare una persona che predica benissimo e razzola malissimo: l’unico ministero che non ha subito tagli alla spesa corrente, ma anzi l’ha aumentata, è il suo! Il ministero nei quali i dirigenti sono più pagati è il suo!

Se adesso l’ultima crociata di Tremonti, sullo stile di De Magistris, è quella di lanciarsi contro i privilegi, gli ricordo che ci sono privilegi ben maggiori delle auto blu e degli aerei di Stato che, tra l’altro, se vengono utilizzati nell’interesse del Paese non sono privilegi. Parlo, ad esempio, dei privilegi di poter disporre di migliaia di nomine all’interno dello stato o altre cose meno evidenti sulle quali il Tesoro non ha mai coinvolti nessuno».

Ma anche la Lega, nella persona di Flavio Tosi, certifica la compattezza della compagine di governo:

«Ora il movimento ha scelto di dare a Berlusconi l’ultima chance. L’ultimatum di Pontida. O fa alcune cose in tempi certi, altrimenti va a casa».

«Entro 30 giorni dovrà essere modificato in senso federale il patto di stabilità, che oggi penalizza i comuni amministrati bene. Purtroppo i primi segnali non sono incoraggianti».

«La priorità non può certo essere la legge sulle intercettazioni. Le urgenze del Paese sono ben altre (…)».

«Lo vedrete tra sei mesi: se Berlusconi non avrà fatto tutto quel che abbiamo chiesto a Pontida, il nostro leader lo manderà a casa».



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7 Responses to "Più che mai coesi"

  • Giluca says:
  • massimo1 says:
  • camelot says:
  • camelot says:
  • massimo1 says:
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