Vizzini: “Il Pdl è troppo confessionale. Ad una nuova Dc io non ci sto”

Vogliono rifare la Dc: questo, come rilevato altrove, è il progetto di buona parte della classe dirigente del Pdl, a partire da Formigoni ed Alfano.

La cosa, però, non piace a tutti. Ad esempio non a Daniele Capezzone, attuale portavoce del partito:

Il Pdl e il centrodestra che servirebbero al Paese, a mio avviso, farebbero bene a concentrarsi su tre linee di fondo. Primo: riduzione delle tasse (…). Secondo: presidenzialismo e bipartitismo (…). Terzo: evitare come la peste di schiacciare il centrodestra su una linea integralista e confessionale in materia di libertà civili e personali. Ovunque nel mondo i partiti moderati, incluse le forze che si riconoscono nel Ppe, si attestano su posizioni aperte e liberali. Sarebbe incomprensibile che il centrodestra assumesse posizioni illiberali (dal testamento biologico alle coppie di fatti) che gli stessi elettori credenti, a larga maggioranza, giudicano antistoriche e incomprensibili”.

E non piace nemmeno al presidente della Commissione Affari costituzionali del Senato, Carlo Vizzini:

Da laico non condivido le proposte sul testamento biologico (…). Lo vedo troppo confessionale. Vedo che avanza un progetto che mi sembra una riedizione involuta della Dc. Io al modello Ppe in versione CL non ci sto”.

Nemmeno io.



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4 Responses to "Vizzini: “Il Pdl è troppo confessionale. Ad una nuova Dc io non ci sto”"

  • EmanueleC says:
  • camelot says:
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