Non lo dite a Quagliariello, Giovanardi, Roccella, Formigoni, Sacconi e Gasparri

E a chi ha delle riserve, io dico: sì, si tratta di uguaglianza, ma è anche qualcos’altro: l’impegno. I conservatori credono nei legami, che la società sia più forte quando c’impegniamo a vicenda e ci sosteniamo l’un l’altro. Quindi io non appoggio il matrimonio gay a dispetto del mio essere conservatore. Lo faccio proprio perché sono un conservatore”, David Cameron (“And to anyone who has reservations, I say: Yes, it’s about equality, but it’s also about something else: commitment. Conservatives believe in the ties that bind us; that society is stronger when we make vows to each other and support each other. So I don’t support gay marriage despite being a Conservative. I support gay marriage because I’m a Conservative”).

P.S. Il sottoscritto, per quanto poco possa interessare, la pensa esattamente come José Maria Aznar: è favorevole al riconoscimento giuridico delle unioni gay, ma non vorrebbe le stesse venissero chiamate “matrimonio” (il quale, per quanto noi si viva in uno stato laico, è pur sempre da molti considerato un sacramento, ancor prima che un vincolo di natura civilistica).



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3 Responses to "Non lo dite a Quagliariello, Giovanardi, Roccella, Formigoni, Sacconi e Gasparri"

  • Alan says:
  • camelot says:
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