In Molise il centrosinistra è riuscito in un’impresa impossibile: perdere contro un cadavere (il centrodestra berlusconiano)

Per carità. Le elezioni amministrative sono una cosa, quelle politiche, un’altra. E però, perdere contro un centrodestra agonizzante; contro una coalizione che, a livello nazionale, ha tradito tutte le promesse elettorali e addirittura è arrivata ad introdurre, con le ultime due manovre economiche, 100 miliardi di maggiori tasse, sia concesso dirlo, è una roba da sfigati. Una roba di una tristezza infinita e che dà la misura dell’inadeguatezza del centrosinistra e della sua leadership attuale.

Il Pd, d’altro canto, ha subito un arretramento impressionante: passando dal 23,3% (Ds+Margherita), ottenuto alle Regionali del 2006, al 9,86. Per non parlare dell’Udc, che appoggiava il candidato del centrodestra (Iorio), a cui è toccata in sorte una flessione del 3,22 per cento (dal 10, conseguito nel 2006, al 6,78%).

Certo, a sinistra erano presenti anche alcune liste civiche, ed è probabile abbiano drenato consensi al Partito democratico. Tuttavia, ve n’erano anche nell’altro schieramento: pari e patta, dunque. La spiegazione della débâcle del Pd va ricercata altrove. Nell’anodina linea politica di Bersani: né carne, né pesce. Insapore, inodore, inconsistente, politicista, cinica e disperata.

La minoranza interna del partito (Modem), capeggiata da Veltroni, non a caso, è già partita lancia in resta contro il segretario. Il più duro è stato Walter Verini:

«Il risultato delle elezioni in Molise non è affatto soddisfacente per il centrosinistra e secondo me impone valutazioni attente e riflessioni non sbrigative».

«Il centrodestra, screditato e in caduta, ha comunque vinto le elezioni nonostante abbia occultato il nome di Berlusconi e scontasse un giudizio non positivo sul governo regionale uscente che ha fatto perdere tanti consensi al PDL. Il problema è che il centrosinistra non è riuscito ad intercettare il voto di tanti elettori delusi e, in questo quadro, il voto del mio partito è particolarmente deludente sia rispetto ai dati omogenei del 2006 di DS e Margherita, sia rispetto al dato PD delle politiche 2008».

«Dobbiamo chiederci per tempo, ancora una volta, perché alla crisi irreversibile del berlusconismo, che lo stentato risultato del centrodestra molisano non può certo occultare, non corrisponda una capacità del centrosinistra di rappresentare una alternativa credibile. Grillo, anche in Molise, ha le sue pesanti responsabilità, ma la domanda da fare è: perché molti cittadini lasciano il voto al centrosinistra e al Pd e si rifugiano nell’astensionismo, nel voto di protesta?».

In un paese normale, Bersani, oggi, avrebbe replicato con un bel gesto: le dimissioni (e altrettanto avrebbe fatto Casini).

Ma noi non siamo un paese normale, e ci tocca leggere la surreale risposta di Massimo D’Alema:

«Il voto è andato bene».

«Si conferma la tendenza nazionale che evidenziano anche i sondaggi: il centrosinistra supera largamente lo schieramento di governo, senza l’Udc, e questa è una novità assoluta in Molise, dove non era mai accaduto in dieci anni».



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8 Responses to "In Molise il centrosinistra è riuscito in un’impresa impossibile: perdere contro un cadavere (il centrodestra berlusconiano)"

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  • camelot says:
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