La Cassazione: il Parlamento approvi una legge per riconoscere le unioni civili gay

Era scontato dovesse accadere. D’altra parte, la nostra Carta parla chiaro:

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Sicché non stupisce che la Cassazione, con la sentenza 4184, e nel giudicare il caso di una coppia gay legalmente coniugata in Olanda e a cui il Comune di Latina aveva rifiutato la trascrizione dell’atto di nozze, abbia stabilito che la coppia, quella come qualsiasi altra, ha diritto, in «specifiche situazioni», ad un «trattamento omogeneo a quello assicurato dalla legge alla coppia coniugata»; oltreché ad una «vita familiare» e «a vivere liberamente una condizione di coppia» (e ci mancherebbe pure).

In particolare, la Suprema Corte ha rimarcato come sia stata superata, con la Convenzione Europea dei diritti dell’Uomo, «la concezione secondo cui la diversità di sesso dei nubendi è presupposto indispensabile, per così dire naturalistico della stessa esistenza del matrimonio».

Concludendo che «spetta al Parlamento, nell’esercizio della sua  piena discrezionalità, individuare le forme di garanzia e di  riconoscimento per le unioni», «restando riservata alla Corte costituzionale la possibilità di intervenire a tutela di  specifiche situazioni».

Ecco, visto che in Parlamento c’è un esecutivo di larghe intese, e un clima più disteso, lor signori politici, se fossero furbi, ne dovrebbero approfittare per approvare una leggina ad hoc e chiudere, una volta e per sempre, questa pagina.

L’obiettivo, d’altra parte, non sarebbe quello d’introdurre i matrimoni gay (che nessuno vuole, a destra come a sinistra). Ma più semplicemente quello di riconoscere, magari con i DiDoRe proposti anni or sono da Renato Brunetta e Gianfranco Rotondi, le unioni civili.

I matrimoni, così, resterebbero “appannaggio” delle cosiddette “famiglie tradizionali”, mentre i DiDoRe andrebbero a fornire un riconoscimento pubblicistico a tutte le coppie di fatto (gay e non).

Facile a dirsi. E a farsi?



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5 Responses to "La Cassazione: il Parlamento approvi una legge per riconoscere le unioni civili gay"

  • paolo says:
  • camelot says:
  • Augusto says:
  • camelot says:
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