Attentato a Brindisi. Sandro Ruotolo va radiato dall’Ordine dei giornalisti e messo sotto processo per violazione del segreto istruttorio

La storia è questa.

Ieri, mentre gli inquirenti della Procura di Brindisi erano intenti ad interrogare un sospettato, il giornalista Sandro Ruotolo, sul proprio profilo Twitter, ne rivelava il nome ed il cognome; premurandosi di pubblicare, altresì, una foto del palazzo in cui risiede.

Ecco ciò che Ruotolo ha scritto.

Il cognome della persona interrogata dagli inquirenti è stato cancellato dal sottoscritto, onde proteggerne l’identità.

Ciò che rileva è che Ruotolo, così facendo, ha violato l’articolo 114 del codice di procedura penaleÈ vietata la pubblicazione, anche parziale o per riassunto, con il mezzo della stampa o con altro mezzo di diffusione, degli atti coperti dal segreto o anche solo del loro contenuto»). Con il rischio di compromettere, per di più, l’esito delle indagini. Tanto è vero che ieri, Anna Palmisano, il capo di gabinetto della questura di Brindisi, s’è affrettata a dichiarare:

«Non abbiamo nessun indagato né arrestato: se le persone che vengono fermate solo per essere ascoltate come testimoni, o per fare dei riscontri, vengono identificate come mostri diventa difficile per noi lavorare».

Ecco. Precisamente ciò che ha fatto il giornalista di Servizio Pubblico: ha fornito in pasto al popolo, rivelandone il nome ed il cognome, un potenziale mostro; ne ha indicato, per di più, anche il luogo in cui vive; e lo ha esposto, in tal modo, al rischio di essere fatto oggetto di spedizioni punitive ad opera di qualche brindisino.

Tanto è vero che ieri sera, il giornalista Marco Cobianchi, sempre su Twitter, ha dato questa notizia.

C. S., giova ricordare, non è nemmeno indagato. È soltanto uno che, al pari di molti altri, e come sempre avviene in indagini del genere, è stato ascoltato dagli investigatori. Punto e basta.

Non lo si può dare in pasto al popolo, additandolo, come se ci fossero certezze, quale responsabile dell’efferato attentato che ha strappato la vita a Melissa. Non è ammissibile. Non in uno stato di diritto. Non in una democrazia liberale.

La condotta di Ruotolo, oltreché deontologicamente vergognosa, integra un illecito.

Va punita, pertanto. Dall’Ordine dei giornalisti e dalla Magistratura.

Da leggere, sull’argomento, anche: Brindisi, Ruotolo sbatte il mostro su twitter. Questo si chiama giornalismo d’inchiesta? (Gli Altri, la sinistra quotidiana).



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8 Responses to "Attentato a Brindisi. Sandro Ruotolo va radiato dall’Ordine dei giornalisti e messo sotto processo per violazione del segreto istruttorio"

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  • paolo says:
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