Le Brigate Rosse scrivono a Il Giornale. In dipietrese

Poche ore fa, alla redazione de Il Giornale è stato recapitato un volantino. Recante in calce la firma delle Brigate Rosse.

Naturalmente, nessuno sa se si tratti di una burla o di una cosa seria: spetterà agli investigatori, che lo hanno preso in consegna, appurarlo.

Ciò detto, sia consentito essere un tantino dissacranti, anche dinanzi a qualcosa di potenzialmente preoccupante, e per esorcizzare la paura.

A leggerne i contenuti e ad esaminarne il linguaggio, il documento pare redatto più da un “tronista”, o da un iscritto al Cepu, che da un pericoloso intellettuale-combattente: esso, infatti, è gravido di errori di ortografia e l’analisi della situazione socio-economica del Paese, in esso esposta, è oltremodo dozzinale e banale.

Per queste ragioni, qui ci si augura il volantino sia solo uno scherzo, ancorché di pessimo gusto.

In ogni caso, solidarietà ai giornalisti di via Negri.

Aggiornamento delle 18.20.

Il documento, a quanto pare, è stato recapitato anche ai giornalisti de Il Corriere della Sera. Anche a loro, la solidarietà di chi scrive.



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3 Responses to "Le Brigate Rosse scrivono a Il Giornale. In dipietrese"

  • franco says:
  • camelot says:
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