“Sua Santità” – L’incontro segreto durante il quale il Papa ha dettato a Napolitano l’agenda politica sui temi eticamente sensibili

È il 19 gennaio 2009 e, come racconta Gianluigi Nuzzi nel libro Sua Santità – Le carte segrete di Benedetto XVI (Chiarelettere), in Vaticano si svolge una cena segreta tra i coniugi Napolitano ed il Sommo Pontefice (pagina 117 e successive).

All’incontro hanno lavorato due persone: il ministro degli esteri della Santa Sede, monsignor Dominique Mamberti (tra i più stretti collaboratori del cardinale Bertone), ed il consigliere diplomatico Antonio Filipazzi.

I due, tra le altre cose, si sono presi cura di redigere una sorta di memorandum al cui interno ricomprendere le “richieste” che il Papa avrebbe dovuto (ricordarsi di) formulare al nostro Capo dello Stato.

Ecco come sono riportate nel libro (da pagina 119 a pagina 120):

«Occorre dare piena attuazione al favor familia sancito dall’art. 29 della Costituzione, anche per contrastare il sempre più preoccupante calo demografico. In quest’ottica potrebbero risultare utili: un sistema di tassazione del reddito delle famiglie che tenga conto, accanto all’ammontare del reddito percepito, anche del numero dei componenti della famiglia e quindi delle spese per il mantenimento dei familiari; la previsione di aiuti a sostegno della natalità che non siano solo una tantum; l’adozione di misure volte a incentivare la realizzazione di servizi per la prima infanzia. Allo stesso tempo si devono evitare equiparazioni legislative tra le famiglie fondate sul matrimonio e altri tipi di unione. Due esponenti del governo (Brunetta e Rotondi) hanno purtroppo fatto annunci in tal senso.

Temi eticamente sensibili. Riguardo all’ipotesi di un intervento legislativo in materia di cure di fine vita e di dichiarazioni anticipate di trattamento, si avverte anzitutto l’esigenza di una chiara riaffermazione del diritto alla vita, che è diritto fondamentale di ogni persona umana, indisponibile e inalienabile. Conseguentemente, si deve escludere qualsiasi forma di eutanasia, attiva e omissiva, diretta o indiretta, e ogni assolutizzazione del consenso. Occorre evitare sia l’accanimento terapeutico sia l’abbandono terapeutico.

Parità scolastica. Il problema attende sempre una soluzione, pena la scomparsa di molte scuole paritarie, con aggravi sensibili per lo stesso bilancio dello Stato. Occorre trovare un accordo sulle modalità dell’intervento finanziario, anche al fine di superare recenti interventi giurisprudenziali che mettono in dubbio la legittimità dell’attuale situazione».

Come evidenzia lo stesso Nuzzi, ovviamente, nessuno sa, tranne i diretti interessi, cosa si siano detti, a tavola, Benedetto XVI e Giorgio Napolitano. Né se il Sommo Pontefice abbia effettivamente rivolto quelle istanze, e con quale tono, al nostro Presidente della Repubblica.

Ciò che è certo è che la cena s’è svolta; che la stessa è stata tenuta segreta; e che due monsignori hanno elaborato un documento contenente precisi desiderata ecclesiali da far conoscere all’inquilino del Colle.

Cosa è accaduto, davvero, nel corso di quell’incontro? Il Capo dello Stato ha dato la propria disponibilità ad esaudire i desideri della Santa Sede, cioè di uno stato estero?

Vivessimo in un paese normale, qualcuno si sarebbe già preso la briga di chiederlo con un’interrogazione parlamentare.

(Continua).



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9 Responses to "“Sua Santità” – L’incontro segreto durante il quale il Papa ha dettato a Napolitano l’agenda politica sui temi eticamente sensibili"

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