Nessuna strumentalizzazione

Se un individuo decide di impugnare una pistola e sparare all’impazzata, ferendo gravemente due carabinieri, in quanto disperato per aver perso il lavoro ed essere oberato di debiti (legati al vizio del gioco), la colpa è solo sua. Nessuno gli ha armato la mano: né la società, né la politica, né i demagoghi di turno. La responsabilità è sempre e solo personale. E ognuno di noi, dinanzi a sé, ha sempre più di un’alternativa.

Non ha senso lo spettacolo triste e patetico cui da ore assistiamo; il tentativo di individuare, da una parte e dall’altra, un presunto mandante morale dell’attentatore: ora la politica, troppo distratta dai giochi di potere e Palazzo per occuparsi dei problemi della gente; ora il Movimento 5 Stelle, che con la sua retorica antiparlamentarista esacerba gli animi ed invita alla sedizione. Non ha senso.

Gesti come quello di Luigi Preiti, purtroppo, sono comuni più di quanto non si creda. Basta sfogliare qualunque quotidiano estero, e segnatamente americano, per appurarlo.

Questo non vuol dire che il clima incendiario, che respiriamo in questo paese, sia accettabile; che i toni non vadano moderati; e che non occorra, in un momento di difficoltà economica eccezionale, trovare ragioni ulteriori di coesione e concordia. Nient’affatto. Ma da qui a postulare che la politica tradizionale o Beppe Grillo abbiano una qualche responsabilità in quel gesto, ce ne passa.

Semmai, ci si dovrebbe chiedere come sia stato possibile ad una persona armata di tutto punto raggiungere, senza problema alcuno, un luogo sacro della Democrazia; del perché e del percome Palazzo Chigi fosse privo di un “cordone di protezione” all’altezza della situazione. Ma il Ministero degli Interni, e chi è preposto al Comando delle Forze dell’Ordine, quanto prima fornirà risposte convincenti, ne siam certi. Alle quali, sicuramente, faranno seguito anche talune dimissioni (un atto dovuto, a questo punto).

Fino ad allora sarebbe meglio tacere.

E limitarsi ad esprimere solidarietà ai due carabinieri feriti.



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10 Responses to "Nessuna strumentalizzazione"

  • rokko says:
  • Marco Paperini says:
  • Sergio says:
  • camelot says:
  • camelot says:
  • camelot says:
  • camelot says:
  • rokko says:
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