La parlamentare Marta Grande (M5S) ha speso più di 12.000 euro per l’alloggio a Roma

In campagna elettorale andavano raccontando: i nostri eletti tratterranno per sé solo metà dell’indennità parlamentare (ovvero: 5.000 euro lordi, 2.500 euro netti); quanto alla diaria (3.503,11 euro mensili a titolo di rimborso spese per il vitto e l’alloggio a Roma) e ai rimborsi per l’esercizio del mandato (3.690 euro), per le spese di trasporto e viaggi (3.323,70 euro trimestrali) e per quelle telefoniche (3.098,74 euro annui), essi, al contrario dei signori della Casta, vi accederanno solo dopo aver presentato scontrini, fatture e ricevute; ogni rimborso spese, insomma, verrà dai nostri puntualmente giustificato; inoltre, tutto sarà messo online e i cittadini potranno verificare la correttezza del loro operato.

Ebbene, dopo otto mesi dall’avvio della legislatura, lor signori non hanno ancora onorato gli impegni presi con gli elettori: sul sito di Grillo, infatti, per quanto venga riportato ciò che ogni parlamentare Pentacolare ha intascato e restituito (e solo nel trimestre che va da marzo a maggio), non v’è traccia alcuna di rendicontazione. Ovvero: lor signori non hanno pubblicato un solo scontrino.

Come se non bastasse, pare che alcuni grillini, approfittando del munifico stipendio da parlamentare, si siano dati alla pazza gioia. È il caso, ad esempio, della venticinquenne deputata Marta Grande.

Ecco, com’è facile appurare, la graziosa parlamentare, neanche fosse l’erede della dinastia dei Windsor, ha speso, nel periodo marzo-aprile, la bellezza di 12.365,42 euro per l’alloggio. Evidentemente avrà soggiornato in un lussuoso albergo a cinque stelle (è proprio il caso di dirlo); o forse avrà impiegato quel danaro anche per fare un po’ di shopping compulsivo. Chi può saperlo? Non certo i cittadini, visto che la Nostra non ha pubblicato una sola fattura.

Ad ogni modo, a maggio è cambiato qualcosa. Anche se non necessariamente in meglio.

La Nostra, questa volta, per l’alloggio ha speso meno: “soltanto” 3.970,28 euro (è inclusa anche la voce: spese alloggio iniziali). Anche se, poi, per la voce “Varie”, ha sborsato 2.197,36 euro. Cosa vi sia ricompreso, non è dato sapere: la Grande non ha pubblicato nemmeno uno scontrino per documentarlo. Potrebbe aver fatto qualsiasi cosa con quei soldi. In ogni caso, anche altri grillini non sono stati da meno. Come la deputata Federica Dieni.

La Nostra, per soggiornare a Roma nel periodo marzo-aprile, ha speso ben 6.668,37 euro complessivi. Non male, direi. Anche se il meglio di sé, forse, lo ha dato con altro: i 2.410,63 euro che ha sborsato per il vitto. Ora, tenuto conto che in quel periodo è stata a Roma per non più di 30 giorni (10 a marzo e 20 ad aprile), vuol dire che la Nostra, per mangiare, ha speso la bellezza di 80,35 euro al giorno. Evidentemente, si sarà accontentata di pasti frugali a base di champagne, ostriche ed aragoste. Ma non possiamo saperlo: neanche la Dieni ha fornito lo straccio di una fattura. Veniamo, ora, a Ivan Catalano.

Costui, sia consentito dirlo, è davvero un mito. Nel periodo marzo-aprile ha speso ben 7.200 euro per l’alloggio e 1.846,41 euro per la voce “varie”; ma, poi, ha digiunato: la voce “vitto”, infatti, è accompagnata dalla cifra 0,00 euro. Straordinario. È stato 30 giorni senza mangiare? Non possiamo saperlo.

In barba alle promesse elettorali, neanche lui ha prodotto un cazzo di scontrino.

Aggiornamento dell’8 novembre.

Qualcuno, nel Movimento 5 Stelle, ha chiesto spiegazioni sulle strane rendicontazioni dei parlamentari di cui ci siamo occupati. Lo ha fatto sul blog di Grillo. Senza ricevere risposta, naturalmente.



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6 Responses to "La parlamentare Marta Grande (M5S) ha speso più di 12.000 euro per l’alloggio a Roma"

  • Matteo says:
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